Pino cembro delle Dolomiti - raccolto e distillato ad alta quota in Alto Adige
30 Gennaio 2026 - Il profumo Cristallo è costruito intorno alla nota di Pino cembro. Per comprendere appieno la natura di questa materia prima straordinaria, abbiamo incontrato Franz Niederkofler, quarta generazione alla guida di Bergila, storica distilleria altoatesina che da oltre un secolo custodisce e distilla l’essenza più autentica delle Alpi.
Il pino cembro viene spesso definito “il guardiano delle Alpi”.
Perché questo albero è così speciale?Il pino cembro, o Pinus cembra, è una delle specie più emblematiche dell’arco alpino. È un sempreverde della famiglia delle Pinaceae e ha una caratteristica unica in Europa: i suoi aghi crescono in fascetti di cinque. È una specie a crescita lenta, ma incredibilmente longeva: può vivere fino a cinquecento anni, raggiungendo i 20–25 metri di altezza.
Dove cresce prevalentemente e quale ruolo ha nell’ecosistema alpino?
Lo troviamo nei boschi d’alta quota, spesso insieme al larice, dove forma le cosiddette cembrete. Sono le foreste che si spingono più in alto di tutte, fino ai margini dei ghiacciai. Il pino cembro resiste a temperature inferiori ai –25 °C e svolge una funzione fondamentale nel consolidamento dei versanti montani, proteggendo il territorio.Il nome pino cembro ha un’origine affascinante.
Ce la racconta?
Sì, l’etimologia è molto antica. Pinus richiama la natura resinosa del legno, dal latino pix, cioè pece. Cembra probabilmente deriva dai nomi dialettali usati dalle popolazioni alpine tra Alto Adige, Austria e Baviera. Alcuni lo collegano anche al termine germanico antico zimbar, “legno da costruzione”, o ai Cimbri, popolazioni profondamente legate alla vita nel bosco.Oltre all’aspetto botanico, il pino cembro ha anche un forte valore simbolico…Assolutamente. Nella tradizione alpina è considerato un albero protettivo, capace di infondere calma e stabilità. Non a caso viene chiamato “l’albero del sonno”. Si credeva che dormire circondati dal suo legno o dal suo profumo aiutasse a combattere insonnia e inquietudine. Oggi queste intuizioni trovano conferma anche nell’aromaterapia moderna.
Da quali parti della pianta si ricava l’olio essenziale?
Dal legno, dagli aghi e dalle gemme, tutti ricchi di oleoresine aromatiche. L’olio essenziale viene estratto tramite distillazione in corrente di vapore ed è un prodotto molto prezioso. Il profilo olfattivo è immediatamente riconoscibile: fresco, resinoso, boschivo. Ricorda l’aria limpida di un bosco d’alta quota, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Quali sono le sue principali proprietà?
Tradizionalmente è apprezzato per le sue qualità rilassanti, distensive e riequilibranti. Quando è puro e certificato, può essere utilizzato anche in ambito alimentare, in dosi minime, per aromatizzare bevande o preparazioni dolci.Come nasce la sua azienda?Bergila è un’azienda familiare fondata nel 1912, quando Johann Niederkofler Senior costruì la prima distilleria nei boschi di Issengo. All’inizio distillavamo aghi di pino, pino cembro e pino mugo per uso domestico, come rimedi naturali. Già negli anni Venti rifornivamo l’industria farmaceutica e ci siamo affermati come una delle prime realtà strutturate del territorio. Dopo la pausa della Seconda guerra mondiale, l’attività è ripresa con slancio e negli anni Sessanta e Settanta abbiamo iniziato a far conoscere i nostri oli anche ai turisti. Oggi Bergila è arrivata alla quarta generazione.
Che rapporto personale ha con questo lavoro?
Sono cresciuto tra gli alambicchi. Ricordo ancora il profumo del pino che impregnava l’aria mentre giocavo da bambino: è parte della mia memoria più profonda. La nostra filosofia non è cambiata: lavorare in armonia con la natura. Utilizziamo solo piante provenienti da coltivazioni incontaminate o biologiche di nostra proprietà. Tutte le fasi, dalla raccolta al confezionamento, sono manuali. Preferiamo sempre la qualità alla quantità.
Come avviene la raccolta del pino cembro?
Da maggio, quando la neve si ritira, fino a ottobre. Ogni giorno lavoriamo quattro o cinque tonnellate di materia prima, da cui otteniamo solo pochi litri di olio essenziale. Collaboriamo attivamente con la guardia forestale per tutelare l’equilibrio del territorio e garantire una gestione sostenibile delle risorse. È una responsabilità che sentiamo profondamente.
Che cosa rappresenta oggi il pino cembro per lei?
È un ponte tra natura e tradizione, tra passato e futuro. Attraverso il nostro lavoro, questa eredità continua a vivere in un olio essenziale che racchiude l’essenza più autentica delle Alpi.
Note del naso:
L’olio essenziale di Pino Cembro nasce dagli aghi, dalle gemme e dal legno del pino cembro alpino, raccolti e trasformati attraverso una lenta distillazione in corrente di vapore. Il suo profilo olfattivo è immediatamente riconoscibile: fresco e resinoso, profondamente boschivo, attraversato da una purezza cristallina che richiama l’aria rarefatta delle alte quote. È un’essenza che agisce in silenzio, con un effetto emozionale calmante e distensivo, capace di favorire il rilassamento profondo, il riequilibrio interiore e un autentico senso di radicamento. Non a caso, nella tradizione alpina è conosciuto come “l’albero del sonno”, simbolo di protezione, stabilità e quiete dell’anima. Utilizzato in aromaterapia, nella profumeria artistica e, in dosi minime e certificate, anche in ambito alimentare, il Pino Cembro racconta la forza gentile delle montagne: un’essenza antica, essenziale, che trasforma il paesaggio alpino in un’esperienza sensoriale intima e avvolgente.